Skip to main content

C’è una forma di comunicazione aziendale che non passa dai canali ufficiali, ma dai volti, dalle parole e dai profili social delle persone che ogni giorno vivono l’azienda dall’interno.

Si chiama employee advocacy e no, non è solo un modo per far “fare marketing gratis” ai dipendenti.


Quando è fatta bene, è una strategia win-win: l’azienda guadagna visibilità autentica e credibilità, i dipendenti rafforzano il proprio personal brand e diventano veri protagonisti della crescita del brand.

Cos’è l’employee advocacy?

In parole semplici, l’employee advocacy è la promozione volontaria e spontanea dell’azienda da parte dei suoi dipendenti, in particolare attraverso i social media.
Significa condividere un articolo pubblicato sul blog aziendale, raccontare con orgoglio un traguardo raggiunto dal proprio team, postare una foto da un evento di settore, o commentare un progetto in corso con entusiasmo.

Se il brand è forte, ma le persone che lo rappresentano sono invisibili, si perde un’occasione enorme.

Perché funziona? Le persone si fidano delle persone

Nel 2024 i consumatori – ma anche clienti B2B, fornitori, candidati e stakeholder – sono sempre meno inclini a fidarsi della comunicazione “patinata” dei brand. Preferiscono le persone.

Secondo uno studio di Edelman, i contenuti condivisi dai dipendenti generano 8 volte più engagement rispetto a quelli pubblicati dai canali aziendali. E non è difficile capire perché: un post autentico, che nasce da un’esperienza personale, ha una forza comunicativa che nessun post corporate può replicare.

I vantaggi per l’azienda

  • Aumento della visibilità del brand, in modo organico e credibile

  • Rafforzamento della brand reputation, grazie a contenuti reali, umani, vicini

  • Employer branding efficace, perché chi lavora in azienda diventa il suo miglior ambassador

  • Miglioramento del reach e dell’engagement sui social, anche senza investimenti pubblicitari

I vantaggi per i dipendenti

  • Crescita del personal brand: essere attivi online rafforza autorevolezza e visibilità

  • Espansione del network professionale

  • Opportunità di carriera: chi comunica bene le proprie competenze è più facilmente riconosciuto come esperto

  • Orgoglio di appartenenza: sentirsi parte di una realtà che valorizza il contributo individuale

cubi di legno con disegni

linkedin per dipendenti di aziende

Come far funzionare davvero un progetto di employee advocacy?

Non basta dire: “Condividete questo post”. Serve una strategia.

  1. Formare e coinvolgere i dipendenti: spiegare cosa si intende per advocacy, perché è utile e come farla nel modo giusto.

  2. Creare contenuti facili da condividere: testi brevi, immagini curate, tone of voice coerente.

  3. Incentivare, non obbligare: l’advocacy funziona solo se è autentica.

  4. Monitorare e valorizzare i risultati: feedback, riconoscimenti, condivisione di dati di impatto.

  5. Sostenere la crescita dei personal brand interni: l’azienda non perde valore se i suoi talenti diventano visibili, anzi.

L’employee advocacy non è una moda e non è una scorciatoia: è una scelta culturale, che mette al centro le persone come alleate nella comunicazione e nella crescita aziendale.
Quando c’è fiducia, coinvolgimento e strategia, l’effetto è potente: i dipendenti diventano ambasciatori, l’azienda si umanizza, il brand si rafforza.